Foto

La performance conclusiva del Laboratorio di Roberto Anglisani
(Foto di Marco Costantino)

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‘n cielo e’n terra
di e con Carlo Gallo | Incursioni sonore di Emmanuele Sestito 
(Foto di Marco Costantino)

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Spacciatori di Storie: Ragazze ribelli: Ipazia, Emily Dickinson, Pina Bausch nelle tavole di Pia Valentinis

Con: Annalisa Battaglia, Mario Berretta, Samuel Nava
e la partecipazione di Anna Calarco
(Foto di Marco Costantino)

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Foto varie

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Più grande la paura

Castello Aragonese, Sabato 23 marzo, ore 17:00
Incontro con Beatrice Masini
presentazione del volume Più grande la paura, Marsilio editore
in collaborazione con Libreria Nuova Ave, Reggio Calabria

Beatrice Masini è editor, autrice di opere per l’infanzia e stimata traduttrice (tra gli altri, si è occupata della traduzione di diversi volumi della saga di Harry Potter di J.K. Rowling). Nel 2010 il suo romanzo Bambini nel bosco (Fanucci) è stato selezionato al Premio Strega, mentre con Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani) ha vinto il Premio Selezione Campiello, il Premio Alessandro Manzoni e il Premio Viadana nel 2013. Le sue opere sono tradotte in venti paesi. Si è aggiudicata più volte il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia, sia come autrice che come traduttrice.

Protagonisti di queste storie sono i bambini. Bambini felici e bambini che non lo sono stati, abusati dagli adulti per troppo amore, come la piccola figlia di Byron, o per troppo odio, come i bambini rapiti, gli scomparsi, gli interrotti.
Stanno in queste pagine bambini coraggiosi, che evocano mostri come lo Striglio per combattere ingiustizie, e bambine immaginifiche che hanno tanto letto da poter domare Le tigri di Mompracem e trascorrere il pomeriggio con Heathcliff a Cime tempestose. C’è una bambina che accompagna il padre al mare e lo vede illuminarsi per l’incontro con una donna che è un suo vecchio amore. E una madre che si arrende al figlio che cresce e non vuole più essere baciato perché tutto, in fondo, comincia sempre con la fine dei baci. C’è un altro bambino, già quasi un ragazzo, che è l’unico che sa arrampicarsi su uno scoglio e da quello, in mezzo al mare, come su un solitario cammello nel deserto, vede allontanarsi la ragazza che gli piaceva, e gli piaceva perché lei, l’unica, non temeva vespe, formiche e bombi, e questo coraggio li univa come l’amore. Ci siamo noi in queste pagine, piccoli piccoli, fragili e fortissimi, in bilico tra la memoria di ciò che siamo stati, la nostalgia di ciò che avremmo potuto essere, e la tenerezza per ciò che siamo.
Beatrice Masini – funambolo serio e scanzonato, dolce e feroce, in bilico, come l’infanzia – ci racconta un mondo, il nostro, prima che l’età adulta lo spiegasse con mezze voci, mezze stagioni e religioni che prevedono confessione. In questi racconti c’è l’infanzia per la quale la vita è un’avventura che non deve per forza finire bene o un viaggio che non sempre contempla il ritorno. Ci sono fuoco, acqua, vento e aria. E c’è tutto quel tempo che, da bambini, ci insegna a sentirci immortali fino a prova contraria.

Colapesce e i miti dello Stretto

Castello Aragonese, Mercoledì 20 marzo, ore 15:30
Conferenza. Presentazione del progetto
“Miti e leggende dello Stretto di Messina: Colapesce”.
Interviene: Dott. Samuel Nava (UniDA).
Introduce: Prof.ssa Elisa Vermiglio (Università per Stranieri Dante Alighieri).

Nel cuore del Mediterraneo vi è un ricco e prezioso repertorio di miti e leggende che, mescolando elementi reali ad elementi di fantasia, narrano le origini, le vicende e le storie di un gruppo sociale; permettendo la coesione e l’identità della comunità a cui sono rivolte.
Il lavoro su “Colapesce“, il leggendario uomo-pesce di cui racconta Calvino nella sua raccolta Fiabe italiane, rientra all’interno di un progetto più ampio riguardante i miti e leggende dello Stretto di Messina, svolto dal Dott. Samuel Nava, dalla Dott.ssa Chiara Mascioli e dal Dott. Matteo Milasi presso l’Università Internazionale Dante Alighieri: con gli obiettivi di comprenderne la valenza sociale e la creazione di una proposta socio-educativa.

Vista l’attinenza con le tematiche della manifestazione, Raccontami un castello riserva uno spazio del programma alla presentazione del progetto.