Foto

La performance conclusiva del Laboratorio di Roberto Anglisani
(Foto di Marco Costantino)

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‘n cielo e’n terra
di e con Carlo Gallo | Incursioni sonore di Emmanuele Sestito 
(Foto di Marco Costantino)

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Spacciatori di Storie: Ragazze ribelli: Ipazia, Emily Dickinson, Pina Bausch nelle tavole di Pia Valentinis

Con: Annalisa Battaglia, Mario Berretta, Samuel Nava
e la partecipazione di Anna Calarco
(Foto di Marco Costantino)

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Foto varie

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Esposizione tavole di Pia Valentinis per Maripura

Esposizione permanente
Castello Aragonese, dal 12 al 24 marzo 2019, orari di apertura della struttura
Inaugurazione Martedì 12 marzo ore 16:00

Le tavole originali disegnate da Pia Valentinis per il volume L’acqua e il mistero di Maripura (testo di Chiara Carminati, edizioni Fatatrac) in mostra al Castello Aragonese.
Mercoledì 13 e 20 marzo, ore 17:00, lettura ad alta voce di L’acqua e il mistero di Maripura lungo le illustrazioni dell’esposizione. Per bambini dai 7 anni. ingresso gratuito

 

Pia Valentinis, illustratice italiana, è nata a Udine e vive a Cagliari. Si è diplomata all’Istituto d’arte di Udine e nella sua carriera ha illustrato libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali, tra cui Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Mondadori, Einaudi ragazzi, Editoriale scienza, Edizioni E.Elle, Topipittori, Orecchio Acerbo, Fatatrac, RueBallu edizioni, Edizioni Arka, Nuove edizioni romane, Motta Junior, Giunti, Treccani, Gakken (Giappone), Grimm Press (Taiwan), Grandir (Francia), Hélium (Francia). Suoi libri sono stati pubblicati anche in Corea, Svizzera, Portogallo, Austria, Finlandia, Grecia, Messico.

Il suo primo libro come autrice completa è La duda, edito dalla casa editrice Libros del Zorro Rojo (2010, Spagna; tradotto in danese per Jensen & Dalgaard e in coreano per LUK books). Assieme a Giancarlo Ascari ha scritto e illustrato The green fingers of Monsieur Monet per la Royal Academy of Arts, London (2015, uscito anche in Italia per edizioni Lapis e in Francia per 5 continents editions); Yum!, Zip!, Gong! e Lalala! per le edizioni Franco Cosimo Panini (usciti anche in Russia, Corea e Cina); Ponti non muri edito da Bompiani.

Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, collettive e personali.

Dal 2008 insegna illustrazione editoriale al Master dell’Ars in Fabula di Macerata.
Conduce laboratori di arte visiva per bambini.

Ha vinto la XXI edizione del Premio Andersen di Genova, il maggior riconoscimento italiano dedicato ai libri per ragazzi, nella categoria Miglior illustratore; con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista per Rizzoli, ha ottenuto nel 2012 il premio come miglior libro di divulgazione.

Nel 2014 è uscita la sua prima graphic-novel, Ferriera, edita da Coconino Press-Fandango, premiato come Miglior libro a fumetti al Premio Andersen 2015.

 

Esposizione illustrazioni di Pia Valentinis: Ragazze ribelli

Ragazze ribelli: Ipazia, Emily Dickinson, Antonia Pozzi, Pina Bausch nelle tavole di Pia Valentinis

Esposizione permanente
Castello Aragonese, dal 12 al 24 marzo 2019, orari di apertura della struttura

Quello dell’illustrazione è oggi il linguaggio che in assoluto ha centrato al meglio l’obiettivo di dare nuovo impulso alla narrazione, e in generale alla letteratura, rivolta a bambini e ragazzi.
Dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno con la mostra dedicata alle opere di Michelangelo Rossato, questa edizione di Raccontami un castello dà particolare rilievo al racconto di figure femminili di spicco della cultura contemporanea – e non solo – attraverso le immagini realizzate da Pia Valentinis  e pubblicate da rueBallu edizioni, raffinata case editrice nel campo della narrativa e della musica.
La mostra si concentrerà sul lavoro realizzato dall’artista per le illustrazioni di biografie di donne illustri del mondo dell’arte e della scienza, in particolare: Ipazia, filosofa e astronoma del 400 d.c.; Emily Dickinson, poetessa dell’800 e divenuta di culto nel XX secolo; Antonia Pozzi, poetessa italiana del 900; Pina Bausch, rivoluzionaria danzatrice contemporanea, creatrice del teatro danza.

Collegata alla mostra, il reading teatrale Ragazze ribelli, in programma domenica 17 marzo alle 17:00 e in matinée per le scuole.

Pia Valentinis, illustratice italiana, è nata a Udine e vive a Cagliari. Si è diplomata all’Istituto d’arte di Udine e nella sua carriera ha illustrato libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali, tra cui Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Mondadori, Einaudi ragazzi, Editoriale scienza, Edizioni E.Elle, Topipittori, Orecchio Acerbo, Fatatrac, RueBallu edizioni, Edizioni Arka, Nuove edizioni romane, Motta Junior, Giunti, Treccani, Gakken (Giappone), Grimm Press (Taiwan), Grandir (Francia), Hélium (Francia). Suoi libri sono stati pubblicati anche in Corea, Svizzera, Portogallo, Austria, Finlandia, Grecia, Messico.

Il suo primo libro come autrice completa è La duda, edito dalla casa editrice Libros del Zorro Rojo (2010, Spagna; tradotto in danese per Jensen & Dalgaard e in coreano per LUK books). Assieme a Giancarlo Ascari ha scritto e illustrato The green fingers of Monsieur Monet per la Royal Academy of Arts, London (2015, uscito anche in Italia per edizioni Lapis e in Francia per 5 continents editions); Yum!, Zip!, Gong! e Lalala! per le edizioni Franco Cosimo Panini (usciti anche in Russia, Corea e Cina); Ponti non muri edito da Bompiani.

Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, collettive e personali.

Dal 2008 insegna illustrazione editoriale al Master dell’Ars in Fabula di Macerata.
Conduce laboratori di arte visiva per bambini.

Ha vinto la XXI edizione del Premio Andersen di Genova, il maggior riconoscimento italiano dedicato ai libri per ragazzi, nella categoria Miglior illustratore; con Raccontare gli alberi, illustrato assieme a Mauro Evangelista per Rizzoli, ha ottenuto nel 2012 il premio come miglior libro di divulgazione.

Nel 2014 è uscita la sua prima graphic-novel, Ferriera, edita da Coconino Press-Fandango, premiato come Miglior libro a fumetti al Premio Andersen 2015.

 

“L’arte del Racconto”, seminario con Roberto Anglisani

Seminario pratico intensivo rivolto a narratori con esperienza e ad attori
Castello Aragonese, Reggio Calabria
8 – 12 marzo 2019

“All’inizio il narratore non cambia la realtà apparente. Gli spettatori sono là, lui è là, lo guardano. Poi con il suo sguardo, con tutti gli aspetti normali, simpatici e soprattutto vitali della sua personalità instaura una relazione diretta con il pubblico: da questo momento può evocare qualsiasi cosa. Con la voce, con la parola, con il gesto può evocare un esercito, può evocare un numero infinito di persone, di luoghi, immagini di ogni sorta. Può passare dall’esterno all’interno di un personaggio, di una situazione e, cosa ancora più straordinaria, ha una libertà assoluta in rapporto allo svolgimento del tempo. “
Peter Brook

In occasione della seconda edizione della manifestazione “Raccontami un castello. Nuovi percorsi di narrazione”, la Biblioteca dei ragazzi organizza un seminario di narrazione teatrale condotto da Roberto Anglisani.
Il seminario si svolgerà presso la Sala SpazioTeatro e il Castello Aragonese di Reggio Calabria dall’8 al 12 marzo per un totale di 20 ore, con performance conclusiva il 12 marzo, secondo il seguente calendario:
venerdì 8 marzo ore 16:00 – 20:00
sabato 9 marzo ore 10:00 – 17:00
domenica 10 marzo ore 10:00 – 13:00
lunedì 11 marzo ore 15:00 – 20:00
martedì 12 marzo ore 17:00 performance al Castello Aragonese

scarica la scheda del laboratorio

Tra le tematiche affrontate nel corso del seminario: vedere per narrare (introduzione alla narrazione attraverso un diverso modo di vedere ciò che ci circonda, l’importanza dei sensi nella narrazione); vedere l’invisibile (dalla descrizione alla narrazione: vedere ciò che è invisibile e farlo vedere agli altri; creare storie usando il quotidiano); i “click” narrativi (persone – oggetti – letteratura – fiaba: fonti di narrazioni; primi percorsi narrativi); l’uso del tempo (la struttura ritmica di un racconto, il tempo cronologico e il tempo narrativo); il suono della voce racconta (l’uso della voce per creare atmosfere e ambienti sensoriali e corpi dei personaggi, usare la voce come una musica); prepariamo insieme una narrazione (dall’invenzione al racconto); fare un film con le parole (la narrazione e il cinema, lo sguardo narrativo è come una cinepresa); la narrazione e la lettura (prime proposte).

Roberto Anglisani inizia la sua carriera artistica a Milano, nella Comuna Baires. In questo gruppo riceve una specie di “imprinting teatrale” basato su due principi: l’attore deve essere un portatore di verità in scena.
Comincia così il suo percorso di studio del Metodo Stanislawskj.
Lo studio di questo metodo sarà ampliato attraverso esperienze di training fisico con attori di Grotowsky. E sarà approfondito attraverso gli incontri con altri maestri come Raul Manso (Studio dell’Attore – Milano) e Dominic De Fazio (Actor’s Studio – New York).
Intorno alla metà degli anni 80 Roberto Anglisani incontra Marco Baliani e lavorando con lui, trova nel linguaggio della narrazione teatrale la possibilità di mettere a frutto le esperienze fatte durante la sua formazione, da una parte il lavoro sul corpo e la sua espressione e dall’altro il lavoro sensoriale e quello sul mondo interiore del personaggio. Anglisani dà vita ad una narrazione teatrale che ricorda il cinema. Le sue parole, i suoi gesti evocano nello spettatore immagini tanto concrete da poter essere paragonate ad un film.
Ha lavorato con diverse compagnie tra cui : TEATRO PIERLOMBARDO (Milano) , C.R.T. (Milano)
TEATRO DEL BURATTO (Milano) TEATRO DELL’ELFO (Milano) RUOTA LIBERA( Roma) ; FONTEMAGGIORE (Perugia) . Nell’estate 1989 ha partecipato al progetto-spettacolo CORVI DI LUNA prodotto dal Festival di Santarcangelo con la regia di MARCO BALIANI.
Collabora per molti anni come docente alla Scuola di Animazione Pedagogica del Comune di Milano. Si occupa della formazione di attori allo Studio Raul Manso di Milano.
Cura il lavoro degli attori in “Scarpette Rosse” spettacolo vincitore Stregagatto ‘91/’92.
VINCE LO STREGAGATTO (ETI), COME MIGLIOR ATTORE PER LA STAGIONE ‘93/ ‘94.
2002 “Il sognatore” attore/ narratore. Premio giuria dei ragazzi festival nazionale di Campi Bisenzio
2011 “Giungla” premio Franco Enriquez come miglior attore teatro ragazzi di impegno civile.