La mia fiaba

Laboratorio d’improvvisazione e creazione teatrale per bambini dai 7 ai 10 anni
Condotto da Anna Calarco

Martedì 6 marzo, ore 16:00-18:00 – Castello Aragonese di Reggio Calabria

Numero massimo partecipanti: 12
Iscrizioni entro l’1 marzo: info@bibliotecadeiragazzi.it – 3278824099

Partecipazione gratuita
Si richiede un vestiario comodo, calzini antiscivolo, una bottiglietta d’acqua

Mi sono perso nel bosco, ho disobbedito alla mamma, ho mangiato una mela, sono salito in superficie, ho raccolto qualcosa, qualcuno, ho soccorso una vecchietta, un principe, una principessa.
Ogni volta che ho corso un pericolo, è iniziata la mia fiaba.
Ogni volta che ho seguito l’istinto, è iniziata la mia fiaba.
Ogni volta che “anche se tutti fanno così, io no”, è iniziata la mia fiaba.

Io ho una fiaba tutta mia.
Se volete, ve la racconto.

***

Anna Calarco – Attrice teatrale
A 17 anni incontra per la prima volta il teatro presso il Laboratorio dell’Attore di SpazioTeatro. È amore a prima vista. In seguito, e tutt’ora, continua la sua formazione attraverso corsi di specializzazione teatrale in giro per il paese. Dal 2010 lavora con SpazioTeatro come attrice professionista. Tra le ultime produzioni: Il vento magico dalle fiabe popolari calabresi raccolte da Letterio Di Francia; Amore love Psiche da Apuleio; Muratori di E.Erba; La Bottega del Caffè di C. Goldoni; Militante d’Occidente di Ernesto Orrico; Chiamatemi per nome – Lo Spazio Bianco  (dal romanzo omonimo di Valeria Parrella); RiciClown di Gaetano Tramontana; I vestiti nuovi dell’Imperatore di Gaetano Tramontana.
Sin da bambina è affascinata dalla mitologia: nel 2015 è autrice e interprete di un riadattamento per ragazzi del mito di Amore e Psiche: Amore love Psiche”. Nello stesso anno trova il modo di unire la sua passione per la mitologia a una delle tante altre: l’astronomia. Nasce così Racconti delle stelle”, una performance di teatro narrazione e scrittura sui miti legati alle costellazioni.
Dal 2011 cura PalcoGiochi il laboratorio teatrale per bambini della compagnia SpazioTeatro, guinto alla 7° edizione.
Nel 2015 è co-fondatrice e responsabile delle attività artistiche e laboratorio-didattiche della Biblioteca dei Ragazzi, cooperativa per la promozione della lettura e della narrativa per ragazzi. Nel 2017 è responsabile della sezione letteratura e promozione nelle scuole del Ragazzi MedFest – Festival Mediterraneo dei Ragazzi , festival di teatro, letteratura e cinema.
Nello stesso anno cura la direzione artistica del Festival Fuoricentro – Periferie Creative – sostenuto dal Progetto Siae Sillumina – rassegna musicale e teatrale nel quartiere periferico di Arghillà, a Reggio Calabria. Collabora, inoltre, con diversi gruppi in attività di promozione culturale, tra cui, negli ultimi anni, il Programma Nati per Leggere, come lettrice volontaria per le Letture ad Alta Voce rivolte ai bambini in età pre-scolare e la sensibilizzazione alla lettura in famiglia in età precoce. In passato ha seguito percorsi di formazione in clownerie e come clown di corsia ha svolto attività di volontariato presso i reparti pediatrici.

Spacciatori di storie – nuovi percorsi di narrazione

Perfomance-studio di narrazione #narrare la fiaba
Martedì 6 marzo ore 18:00 – Castello Aragonese di Reggio Calabria

Con Mario Berretta, Andrea Foti, Pietro Rossetti
a cura di Gaetano Tramontana
Durata: ogni performance 20’ – totale 60’
Età (indicativa) – dai 6 anni in su

Ingresso libero – numero posti limitato

Prenotazioni: info@bibliotecadeiragazzi.it – 3278824099
La performance nasce da un percorso laboratoriale incentrato sulla narrazione e in particolar modo sulla narrazione di una fiaba per un pubblico di bambini e ragazzi.

Il percorso, guidato da Gaetano Tramontana, ha coinvolto tre giovanissimi performer reggini che hanno lavorato alla performance nell’arco dell’ultimo mese: a partire dal repertorio di fiabe della tradizione e dalle raccolte fornite dalla Biblioteca dei Ragazzi, ogni allievo ha scelto la fiaba sulla quale lavorare e durante lo studio ha costruito una sua performance di narrazione della durata di 30’.

“Tre storie che oggi, in questo Castello, nascono per intraprendere il loro viaggio: un viaggio fatto ancora di prove, ma anche di incontri e confronti.

Sono stati selezionati tre ex allievi del Laboratorio dell’Attore di SpazioTeatro, tutti giovani under 35, per sperimentare un percorso di narrazione che li avrebbe condotti ad elaborare tre performance ispirate ad altrettante fiabe o storie della tradizione.

La prima parte del viaggio ha compreso sia una breve introduzione tecnica alla narrazione teatrale come forma specifica di performance, che una fase di selezione dal patrimonio narrativo – fiabe, leggende, racconti – con l’occhio rivolto ai giovani spettatori ma anche agli adulti, con l’intento di mettere di nuovo in circolo la passione e il fascino per le storie narrate in pubblico.
Consapevoli del fatto che tale fascino non sia scomparso ma solo sopìto, abbiamo provato a rintracciare modalità narrative arricchite di contaminazioni con la cultura contemporanea nelle sue varie accezioni: pop, televisiva, cinematografica e naturalmente teatrale.

Su queste premesse si è basata la scelta compiuta dai giovani performer: due storie della tradizione favolistica – L’acqua della vita e Il drago dalle sette teste – e il poemetto pseudo-omerico Batracomiomachia, ovvero la guerra dei topi e delle rane.

Da qui si è partiti per rielaborare drammaturgicamente le storie, costruire i personaggi/narratori che assumono sul proprio corpo il compito di diffonderle e quindi allestire questi “studi” presentati a chiusura di Raccontami un castello, e che saranno ancora oggetto di approfondimento collegandosi all’appuntamento annuale del Maggio dei libri, durante il quale viaggeranno tra i banchi di scuola degli Istituti che vorranno aderire.

Un piccolo grande sentiero tra fiaba e teatro che speriamo accomuni narratori e spettatori nella suggestiva cornice del Castello Aragonese”.

Gaetano Tramontana, regista, attore e autore teatrale. E’ diplomato in regia teatrale alla Scuola di Specializzazione in Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica di Milano, dove ha collaborato al Dipartimento di Comunicazione e Spettacolo. Tra i suoi docenti: Silvio Castiglioni, Kuniaki Ida, Renata Molinari, Sisto Dalla Palma. Autore di saggi sulla comunicazione e sul teatro pubblicati tra gli altri da Bulzoni, Mursia e sull’Enciclopedia Treccani del 900, ha scritto e curato tre monografie rispettivamente su Luchino Visconti, Roberto Benigni e Orazio Costa. Dal 2005 è direttore artistico di SpazioTeatro. Ha all’attivo numerose regie teatrali; tra le più recenti: Il Vento Magico, Amore love Psiche, Memorie di Antigone, drammaturgia originale da Sofocle, Anouilh, Brecht, Spingi e respira e Sant’Elena insieme a Lorenzo Praticò; Chiamatemi per nome, dal romanzo “Lo spazio bianco” di Valeria Parrella, La vera storia del pifferaio di Hamelin dai fratelli Grimm e Un altro metro ancora, dal testo di Katia Colica.

Giungla

Domenica 4 marzo ore 18:00 – Castello Aragonese di Reggio Calabria
teatro d’attore – narrazione

di Roberto Anglisani e Maria Maglietta
musiche di Mirto Baliani
con Roberto Anglisani
regia di Maria Maglietta

durata – 70’
età (indicativa) – dai 9 anni in su
riconoscimenti: premio Franco Enriquez come miglior attore teatro ragazzi di impegno civile.
Ingresso € 5,00
prenotazioni al: 3278824099 – info@bibliotecadeiragazzi.it

È una sera d’autunno, piove, la stazione centrale di Milano è piena di pendolari che tornano a casa dal lavoro. In mezzo alla folla, come se fossero invisibili si muovono otto, dieci ragazzini stranieri di età diverse. Sono guidati da un uomo con un lungo cappotto, una finta pelliccia di tigre, è Sherekhan il trafficante di bambini. Mentre il gruppo si dirige verso l’uscita uno dei ragazzi scappa nei sotterranei della stazione, si chiama Muli e non vuole più essere costretto sotto la minaccia delle botte a rubare e a mendicare per Sherekhan.

Con la fuga di Muli si apre questa nuova narrazione di Roberto Anglisani e Maria Maglietta, l’ispirazione parte dal “Libro della Giungla” di Kipling, ma la giungla questa volta è la grande stazione centrale, con i suoi anfratti, i sottopassaggi bui e umidi, dentro cui si muove una umanità con regole di convivenza diverse, dove la legge del più forte è un principio assoluto. Ma in questo contesto “selvaggio”, Muli riuscirà ad aiutare i suoi amici, e troverà amici veri che lo aiuteranno a fermare Sherekhan.I personaggi del racconto, si ispirano ai personaggi del “Libro della Giungla”: c’è Baloon, un barbone che vive nei sottopassaggi, Bagheera la pantera e Sherekhan la tigre. Lo spettacolo vede in scena Roberto Anglisani che, come in altri spettacoli, riesce a creare con la forza della parola e del corpo, un racconto emozionante dove le immagini si snodano come in un film d’avventura.

Roberto Anglisani
Roberto Anglisani è un Attore e narratore che cerca di rivalorizzare, soprattutto in Italia, il racconto orale.
Ha frequentato la scuola per attori di R. Manso a Milano e la scuola per animatori del “Piccolo teatro di Milano”.
Ha collaborato con D. De Fazio e con Marco Baliani (Francesco a testa in giù). Con quest’ultimo ha lavorato prima su Storie, un progetto di ricerca sull’oralità da cui sono nati spettacoli e stages sulla narrazione orale e poi su un progetto-spettacolo denominato Corvi di Luna, prodotto nell’estate 1989 per il Festival di Santarcangelo.
Ha lavorato con parecchie compagnie tra le quali il “Teatro dell’Elfo di Milano”. Ha curato il lavoro degli attori in Scarpette rosse, spettacolo vincitore Stregagatto per la stagione 1991-1992. Nella stagione 1993-1994, sempre per Stregagatto, ha poi ottenuto il premio come migliore attore. Collabora come docente alla Scuola di Animazione Pedagogica del comune di Milano.
Si occupa della formazione di attori allo studio Raul Manso di Milano.

La leggenda di Colapesce e altre storie

Sabato 3 marzo ore 19:45 – Castello Aragonese di Reggio Calabria
Teatro d’attore / narrazione / cantastorie

di e con Nino Racco
Produzione Piccolo teatro umano
Durata 60’
Età (indicativa): dai 5 anni in su
Ingresso € 5,00

prenotazioni al: 3278824099 – info@bibliotecadeiragazzi.it
Cola Pesce – si sa! – è il ragazzo mezzo-uomo e mezzo-pesce che sta in fondo al mare e regge una delle tre colonne su cui poggia la Sicilia. È grazie a lui che l’antica isola può sopravvivere, senza l’eroico Cola Pesce infatti essa sprofonderebbe negli abissi. Ma all’inizio dei tempi Cola Pesce era un ragazzino come voi, come tanti altri, e si chiamava pure Nicolino. Andava a scuola, aveva una mamma, aveva i suoi giochi, un ragazzino normale, ma con una particolarità: gli piaceva troppo… troppo… troppo… il mare…


NINO RACCO
Inizia la sua formazione come attore teatrale, negli anni ottanta a Roma. In quel periodo conobbe Jerzy Grotowski, incontro che risulterà decisivo per la sua carriera. Il suo primo spettacolo personale (1983), fu Canzoni di Bertolt Brecht, presso il Folk Studio di Roma. Sul finire degli anni ottanta sposta la sua ricerca verso le radici della teatralità meridionale, ed in particolar modo sull’antica tradizione dei cantastorie siciliani. Dal 1989 metterà in scena diversi spettacoli su questo genere: Storia di Salvatore Giuliano (1989), La Baronessa di Carini (1998), L’amore muore (2000), ‘Ntricata storia di Peppe Musolino (2001), Il mondo dei cantastorie (2003), Meridion (2007).

Nel 1990 si apre una parentesi registica nella sua storia teatrale. A Roma dirige il gruppo Novanta Teatro Movimento, il Piccolo Teatro Umano in Calabria, nel 1995 il Teatro Proskenion; ha collaborato con le sperimentazioni del Teatro della Ginestra, lavorando anche sul recupero della tradizione calabrese. Negli anni più recenti mette in scena uno spettacolo di omaggio a Tenco, Ciao Amore Ciao. Si tratta di una lunga cantastoriata che ripercorre gli anni sessanta e settanta, dalla morte di Enrico Mattei, fino all’assassinio di Pier Paolo Pasolini e soprattutto al suicidio di Luigi Tenco.